Una mini riseria è un impianto compatto che trasforma il risone in riso bianco nella stessa azienda che lo coltiva. In poche macchine collegate fa le fasi di lavorazione di una riseria industriale: pulitura, sbramatura, separazione del risone non sbramato, sbiancatura, eventuale lucidatura e separazione delle rotture. Le portate vanno da qualche decina di chili all’ora per le macchine da agriturismo a oltre due tonnellate all’ora di risone per gli impianti compatti più grandi.
Questa guida è per aziende risicole che vogliono vendere riso proprio, piccole riserie, cooperative e laboratori che devono misurare la resa alla lavorazione.
In breve
- Il risone è composto per circa il 20% da lolla. Nella lavorazione si toglie anche l’8-12% di crusca, e restano 68-72 kg di riso lavorato ogni 100 kg di risone nel processo ideale (IRRI).
- Secondo l’IRRI una riseria compatta a due stadi rende oltre il 60% di riso lavorato e il 40-50% di grani interi sul peso del risone. Il decorticatore in acciaio a un solo stadio scende al 50-55% e al 15-30%.
- In Italia il riso venduto al consumatore con il nome «riso» deve rispettare i limiti dell’allegato 4 del D.Lgs. 131/2017: al massimo 5% di grani rotti, 4,5% di gessati, 3% di striati o pigmentati.
- Per le riserie compatte Zaccaria il costruttore raccomanda di lavorare il risone al 12-13% di umidità e, per lo ZX-25 e lo ZX-50, con non più dell’1,5% di impurità.
- La resa reale di un lotto si misura prima della lavorazione con uno sbramino da laboratorio: il Zaccaria PAZ-1 DTA lavora un campione di 100 g di risone.
Cos’è una mini riseria e a chi serve?
Una mini riseria è una linea di lavorazione del riso di piccola taglia, montata su una base unica o su pochi moduli, che porta il risone fino al riso bianco calibrato. Serve a chi vuole lavorare in proprio piccoli e medi volumi: aziende agricole con vendita diretta, agriturismi, piccole riserie, produttori di varietà particolari che non vogliono mescolare i lotti con quelli di altri.
L’IRRI (International Rice Research Institute) chiama compact rice mill gli impianti compatti diffusi nei villaggi asiatici. Nella pagina sulle riserie di villaggio li descrive come macchine a due stadi, con uno sbramino a rulli di gomma e una sbiancatrice a frizione, e una portata tipica di 0,5-1 tonnellata all’ora di risone. Secondo la stessa fonte le loro rese di lavorazione superano di norma il 60%. Sono dati su quella tipologia: le mini riserie Zaccaria hanno configurazioni e portate proprie, indicate più avanti.
Che differenza c’è fra mini riseria, riseria compatta e riseria industriale?
La differenza sta nel numero di macchine e nella portata. Una riseria industriale ha macchine separate per ogni fase, spesso più sbiancatrici in serie, selezionatrici ottiche e confezionamento. Una riseria compatta raccoglie le stesse fasi in meno macchine. La «mini» riseria è la versione più piccola, pensata per un’azienda singola.
Un esempio con i dati di un costruttore. Nella gamma Zaccaria a catalogo IROM, le brochure indicano queste portate:
| Modello | Portata dichiarata | Potenza indicata | Peso di spedizione | Per chi |
|---|---|---|---|---|
| Rural ZX-3 | 260-300 kg/h di risone | motore trifase 5 hp (3,7 kW) per macchina ed elevatore; versioni monofase e diesel | 1.300 kg senza motore | piccole aziende agricole |
| Rural ZX-6 | 500-550 kg/h di risone | trifase 10 hp (7,5 kW); monofase 12,5 hp; diesel 15 hp | 1.500 kg senza motore | piccole aziende e piccole riserie |
| ZX-25 | 1.050-1.250 kg/h di risone, 750-900 kg/h di riso bianco | 29,5 kW; 35,1 kW con gli optional | 2.350 kg; 3.950 kg con gli optional | piccole industrie risiere |
| ZX-50 | 2.200-2.600 kg/h di risone | 56,4 kW; 63,2 kW con gli optional | 6.512 kg; 8.700 kg con gli optional | piccole e medie riserie |
Le portate sono quelle delle brochure Zaccaria pubblicate sulle schede IROM. Per ZX-3, ZX-6 e ZX-50 il costruttore precisa che valgono per prove su riso lungo.
Quali sono le fasi della lavorazione del riso?
La lavorazione del riso porta il risone a riso bianco in sei passaggi principali: pulitura, sbramatura con aspirazione della lolla, separazione del risone non sbramato, sbiancatura, lucidatura e separazione dei grani interi dalle rotture. L’IRRI descrive le stesse fasi nella scheda sulla riseria moderna, dove la lucidatura ad acqua viene dopo la separazione delle rotture, insieme a miscelazione e pesatura.
| Fase | Cosa fa | Cosa esce | Dato di riferimento (IRRI) |
|---|---|---|---|
| Pulitura (prepulitura) | toglie paglia, semi di infestanti, terra, pietre | risone pulito | prepulitore con portata pari a circa 1,5 volte quella della riseria |
| Sbramatura | stacca la lolla dal chicco | riso semigreggio (integrale) e lolla | lolla circa 20% del peso del risone; uno sbramino efficiente toglie il 90% della lolla in un passaggio |
| Separazione paddy | separa il risone rimasto vestito dal semigreggio | semigreggio pulito; il risone torna allo sbramino | risone residuo non oltre il 10% |
| Sbiancatura | toglie crusca e germe | riso bianco | crusca tolta di norma fra l’8 e il 10% del peso del risone; da due a quattro sbiancatrici in serie |
| Lucidatura | toglie la farina rimasta sul chicco, con un velo d’acqua | riso più lucido | resa quasi invariata |
| Separazione rotture | divide grani interi, grosse e piccole rotture, puntina | riso classificato | grano intero = almeno il 75-80% della lunghezza del chicco intero |
La pulitura è il punto di partenza di ogni lavorazione dei cereali e ha una guida dedicata: Pulitura dei cereali: fasi e macchine. Per il riso conta una cosa in più. Secondo l’IRRI le impurità lasciate nel risone abbassano l’efficienza dello sbramino e la resa alla lavorazione. Zaccaria, nelle brochure dello ZX-25 e dello ZX-50, indica come limite l’1,5% di impurità per ottenere la resa migliore.
Una mini riseria fa tutte le fasi in un solo passaggio?
Dipende dal modello. L’IRRI distingue tre sistemi nella pagina sulla lavorazione del riso: a un passaggio, dove sbramatura e sbiancatura avvengono insieme; a due passaggi, con le due operazioni separate; a più stadi, nel villaggio o nelle riserie commerciali. Le mini riserie a catalogo IROM sono macchine a più stadi in versione compatta. Lo ZX-25, per esempio, unisce in una sola macchina (AIZX-25) uno sbramino a rulli di gomma, la camera di separazione della lolla, un separatore paddy a piani alveolati e la sbiancatrice. Setaccio delle rotture, lucidatrice e calibratore sono moduli a valle.
Qual è l’apparecchio che serve per togliere la lolla al riso?
L’apparecchio che toglie la lolla al riso si chiama sbramino, o decorticatore di riso. Il riso che ne esce è il riso sbramato, cioè semigreggio o integrale. Nelle riserie moderne lo sbramino lavora con due rulli di gomma che girano a velocità diverse: il chicco passa in mezzo, la lolla si stacca per attrito e viene aspirata.
L’IRRI raccomanda i rulli di gomma perché danno la qualità migliore. Considera invece non più accettabili nelle riserie commerciali i decorticatori in acciaio di tipo Engelberg, per la resa bassa e le molte rotture. Sui principi di funzionamento (rulli, girante, abrasione) e sulla scelta di una decorticatrice per farro, orzo e riso c’è la guida Decorticatrice per cereali: come funziona e come sceglierla.
Due esempi dal catalogo IROM, dalle schede prodotto e dalle brochure Zaccaria:
- Lo sbramino a rulli Zaccaria DAZ/CFR-6000SI R10 lavora con rulli in gomma 10×10 e camera di separazione della lolla, per 4.000-5.500 kg/h di risone secondo la brochure. Ha una regolazione pneumatica dei rulli e un raffreddamento integrato dei rulli.
- Nell’AIZX-25 della mini riseria ZX-25 lo sbramino usa rulli di gomma da 6″×8,75″, secondo la brochure Zaccaria.
Che differenza c’è fra riso sbramato, integrale, semilavorato e bianco?
Le definizioni vengono dalle norme. Il D.Lgs. 4 agosto 2017, n. 131, sul mercato interno del riso, chiama all’articolo 2:
- riso greggio il seme ancora rivestito dalle glumelle dette «lolla»;
- riso semigreggio (o integrale) il prodotto della sbramatura, con completa asportazione della lolla; la sbramatura può lasciare scalfitture sul pericarpo;
- riso il prodotto con la lolla tolta e il pericarpo e il germe asportati in parte o del tutto.
Il regolamento (UE) n. 1308/2013, allegato II, parte I, distingue in più il riso semilavorato: lolla, parte del germe e strati esterni del pericarpo tolti, strati interni no. Fra le denominazioni commerciali del riso semigreggio cita espressamente il «riso sbramato» e il «riso cargo». Se il riso venduto in Italia non è lavorato del tutto, il D.Lgs. 131/2017 impone di scrivere nella denominazione «semilavorato», «integrale» o «semigreggio».
Come funziona la separazione del risone dal riso sbramato?
Il separatore paddy divide i chicchi rimasti vestiti dal riso già sbramato e rimanda il risone allo sbramino. Lavora sulle differenze di peso specifico, galleggiamento e dimensione fra risone e semigreggio, come spiega l’IRRI. Il risone che arriva al separatore dipende dall’efficienza dello sbramino e non dovrebbe superare il 10%.
L’IRRI consiglia di separare tutto il risone prima della sbiancatura, nella pagina sulla buona lavorazione: si ottiene riso di qualità migliore e si consuma meno la riseria. Il separatore paddy Zaccaria SMAZ usa griglie dentate inclinate in acciaio inox, con un movimento oscillatorio. La scheda IROM lo dà in più taglie, fino a 9.000 kg/h di riso sbramato, con un sensore di livello per tenere costante l’alimentazione.
Come funziona una sbiancatrice per riso?
La sbiancatrice toglie dal riso sbramato la crusca e il germe e lo rende bianco. Lavora per abrasione, con mole o smerigli che raschiano la superficie, oppure per frizione, con i chicchi che sfregano fra loro sotto pressione, come spiega il manuale IRRI sulla lavorazione del riso. Secondo l’IRRI per ridurre le rotture il riso passa di norma in due-quattro sbiancatrici in serie. Almeno due stadi di sbiancatura, più una lucidatrice separata, scaldano meno il chicco e permettono di regolare ogni macchina.
Le macchine si distinguono anche per la posizione dell’asse:
| Sbiancatrice verticale | Sbiancatrice orizzontale | |
|---|---|---|
| Principio (schede IROM) | il riso passa da una mola a disco all’altra per forza centrifuga | abrasiva, con aria soffiata nella camera di sbiancamento e aspirazione di pula e farinaccio |
| Configurazione | 5-7 mole a disco secondo la produzione | montata in linea, con almeno due o tre passaggi |
| Uso indicato da IROM | risi thai e risi italiani | rimozione del pericarpo del riso sbramato |
| Dove si trova | Sbiancatrici a catalogo IROM | stessa pagina e Zaccaria BHZ-3 |
La Zaccaria BHZ-3, secondo la scheda IROM, regola i freni con un motoriduttore e registra le posizioni impostate. Ha un controllo di carico con variatore di velocità e tiene lo storico degli ultimi 200 eventi di lavorazione, regolazione e diagnosi. Nelle mini riserie Rural ZX-3 e ZX-6 la sbiancatura è affidata a una sbiancatrice orizzontale a smeriglio con schermi e freni intercambiabili. Lo ZX-50 monta due sbiancatrici orizzontali BHZX-25 oppure la sbiancatrice verticale BVZ-3, secondo la brochure Zaccaria.
Come si regola quanto bianco deve essere il riso?
Il grado di sbiancatura si regola sulla sbiancatrice, con la pressione dei freni o con il numero di passaggi, e si controlla misurando il grado di bianco. Più crusca si toglie, più il riso è bianco e più scende la resa. L’Ente Nazionale Risi, nel suo Speciale analisi del Laboratorio chimico merceologico, valuta in modo indiretto il grado di lavorazione con un colorimetro Kett. Lo strumento misura la luce riflessa dal campione ed esprime il «grado di bianco Kett» su una scala da 0 (nero) a 100 (bianco).
Il misuratore di bianchezza Kett C-600 lavora con lo stesso principio a riflettanza e una sorgente LED blu. Secondo la scheda Kett misura riso lavorato, integrale e prelavato, con un campo di misura da 5,0 a 69,9 e una risoluzione di 0,1. La prima misura si fa circa 20 secondi dopo l’accensione e il riscaldamento.
A cosa serve la lucidatura del riso?
La lucidatura toglie la farina di crusca rimasta attaccata al chicco dopo la sbiancatura e gli dà un aspetto più lucido. Si fa con una lucidatrice ad acqua: un velo d’acqua nebulizzata stacca la polvere, poi una forte aspirazione la porta via. Secondo l’IRRI questa mist polishing migliora la lucentezza senza ridurre in modo significativo la resa.
La lucidatrice ad acqua a catalogo IROM lavora riso, orzo e mais. Secondo la scheda, oltre a lucidare ritarda le infestazioni. Nelle mini riserie Zaccaria la lucidatura è un optional: per lo ZX-25 la brochure indica la lucidatrice orizzontale ad acqua WPZ-30/S o la lucidatrice a spazzole PEZX-50.
Come si separano le rotture di riso?
Le rotture si separano dai grani interi con setacci oscillanti e con cilindri calibratori ad alveoli, detti anche trieur. Il setaccio toglie la puntina e le rotture più piccole. Il cilindro, che ruota, trattiene negli alveoli i frammenti corti e lascia passare i grani interi, così divide il riso per lunghezza.
Per l’IRRI una buona riseria produce il 50-60% di grani interi, il 5-10% di grosse rotture e il 10-15% di piccole rotture. Le mini riserie Zaccaria hanno un setaccio di serie e un cilindro calibratore opzionale. Secondo la brochure il calibratore TRIZX-25 separa il riso in grani interi, 3/4, 1/2 e 1/4 secondo la misura degli alveoli, con 750-900 kg/h per cilindro. Sulla ZX-6 il cilindro è fornito con alveoli da 6,0 mm. Come macchina a sé, il calibratore rotture IROM si installa a fine lavorazione e ha mantelli intercambiabili per le diverse varietà.
Cosa si intende per grano intero e per rottura?
Le definizioni sono nel regolamento (UE) n. 1308/2013, allegato II, parte I. Le «rotture di riso» sono frammenti lunghi al massimo tre quarti della lunghezza media del grano intero. Il regolamento le divide in grosse rotture (da metà grano in su), medie rotture (da un quarto in su), piccole rotture (sotto un quarto, trattenute da un setaccio con maglie di 1,4 mm) e frammenti. I grani interi sono quelli a cui è stata tolta al massimo una parte del dente. Il D.Lgs. 131/2017, allegato 1, usa la stessa soglia dei 3/4 per il «grano rotto o rottura».
Quante rotture può contenere il riso in vendita?
Per il riso venduto al consumatore in Italia l’allegato 4 del D.Lgs. 131/2017 fissa valori massimi per categoria di difetto:
| Difetto | Valore massimo |
|---|---|
| grani rotti o rotture | 5,00% |
| grani gessati | 4,50% |
| grani striati e/o pigmentati | 3,00% |
| grani danneggiati | 2,50% |
| grani immaturi, malformati e di altre varietà | 10,00% |
| materie estranee non commestibili, non tossiche | 0,01% |
Per il riso integrale, dice una nota all’allegato, alcune categorie (fra cui grani danneggiati da calore, immaturi, malformati e di altre varietà) si determinano dopo la lavorazione del grano. Se striati e pigmentati superano il 3%, la denominazione deve riportare «ostigliato». Il calibratore toglie le rotture. Per gessati, macchiati e corpi estranei serve una selezionatrice ottica, trattata nella guida Selezionatrice ottica per cereali e riso.
Quanto riso bianco si ottiene da 100 kg di risone?
In condizioni ideali da 100 kg di risone si ottengono 68-72 kg di riso lavorato, secondo l’IRRI. Nella realtà la resa è più bassa e dipende da varietà, qualità del risone e tipo di impianto. La parte che conta per il prezzo è la resa in grani interi, che in laboratorio arriva al 50-58% del peso del risone secondo la varietà.
La tabella dell’IRRI sulle rese di lavorazione confronta i sistemi, sempre in percentuale sul peso del risone:
| Sistema di lavorazione | Riso lavorato | Grani interi |
|---|---|---|
| Potenziale (laboratorio, risone al 13% di umidità) | 68-72% | 50-58% |
| Decorticatore in acciaio a un solo stadio (tipo Engelberg) | 50-55% | 15-30% |
| Riseria compatta a due stadi | oltre 60% | 40-50% |
| Riseria moderna a più stadi | 65-70% | 45-55% |
Anche la normativa europea usa la resa come parametro di qualità. Il regolamento (UE) n. 1308/2013, allegato III, definisce la qualità tipo del risone. Fra i requisiti ci sono un’umidità massima del 13% e una resa di lavorazione in riso lavorato del 63% del peso in grani interi.
Cosa abbassa la resa alla lavorazione?
Secondo l’IRRI le perdite dovute a risone di cattiva qualità, limiti della macchina o inesperienza dell’operatore valgono dal 3 al 10% del potenziale. Le cause più comuni sono quattro:
- umidità sbagliata: con il risone troppo secco i chicchi si rompono; l’IRRI indica il 14% come umidità ideale per la lavorazione, Zaccaria raccomanda per le sue riserie compatte il 12-13% (base umida);
- chicchi fessurati, immaturi o gessati, che si rompono in sbiancatura;
- varietà mescolate: ogni varietà ha la sua regolazione, e l’IRRI sconsiglia di lavorarle insieme;
- parti usurate: rulli di gomma, mole e schermi vanno girati o sostituiti con regolarità.
Il rotto vale circa la metà del grano intero, scrive l’IRRI. Per misurare l’umidità del risone prima della lavorazione c’è la guida Come misurare umidità e proteine dei cereali.
Come si misura la resa del riso in laboratorio?
La resa di un lotto si misura con uno sbramino e una sbiancatrice da laboratorio: si lavora un campione piccolo con lo stesso principio della riseria e si pesano riso lavorato e grani interi. Il risultato si esprime in percentuale sul peso del risone, per il riso lavorato e per i grani interi. Le sezioni dell’Ente Nazionale Risi offrono questo servizio, insieme alla resa in riso semigreggio, come riporta la pagina Analisi dell’ente.
Gli sbramini regolamentari da laboratorio a catalogo IROM sono tre, con dati dalle schede IROM e dalla brochure del costruttore:
| Modello | Cosa fa | Campione o portata | Note |
|---|---|---|---|
| Zaccaria PAZ-1 DTA | sbrama con rulli di gomma, sbianca con anello abrasivo e freno di gomma, separa interi e rotture con cilindri ad alveoli | 100 g di risone per prova | due cilindri da 5,5 e 4,5 mm; cilindro a spacchi opzionale per riso rosso e immaturi; 118 kg |
| THU-35 | sbramino da laboratorio con ciclone ad aria che separa sbramato, grani immaturi e lolla | 50 kg/h | rulli 35 × 100 mm, motore monofase 400 W, 35 kg |
| TM-05 | sbiancatrice da laboratorio a smeriglio, da abbinare al THU-35 | 200 g per volta | mole #24, #46, #60; 750-1.450 giri/min |
La brochure Zaccaria del PAZ-1 DTA sottolinea un punto pratico. Tutti i parametri della prova si registrano e si ripetono, così il risultato resta uguale anche se cambia l’operatore. Secondo il costruttore il risultato di laboratorio riproduce le prestazioni della riseria.
Quale macchina serve per lavorare il riso in azienda agricola?
La scelta parte da tre numeri: quanti quintali di risone si lavorano all’anno, quante ore al giorno può girare la macchina e che prodotto si vuole vendere (integrale, semilavorato, bianco, calibrato). Dalla quantità si ricava la portata oraria, dal prodotto le fasi che servono.
Tre profili tipici, con le macchine a catalogo IROM:
- Poche centinaia di chili, riso integrale o bianco per vendita diretta o agriturismo. Basta una macchina che sbrama e sbianca in continuo. L’OTAKE PM-500NE sbrama e, con una leva, consegna integrale o sbiancato al grado scelto. Secondo la brochure OTAKE ospitata da IROM decortica 100-140 kg/h di risone e sbianca 33-38 kg/h.
- Da qualche tonnellata a qualche decina di tonnellate all’anno, riso bianco da confezionare. Serve una mini riseria con separazione delle rotture: la Rural ZX-3 o la Rural ZX-6, anche con motore diesel dove manca la corrente trifase.
- Piccola riseria o cooperativa che lavora anche per terzi. Contano portata, lucidatura e calibratura: lo ZX-25 o lo ZX-50, con selezionatrice ottica a valle.
Le domande da fare prima di scegliere
- Portata sul proprio riso. Le brochure di ZX-3, ZX-6 e ZX-50 dichiarano portate misurate su riso lungo; con altre varietà conviene chiedere una prova.
- Prodotto finale. Integrale, semilavorato, bianco, lucidato: ogni fase in più è una macchina in più.
- Corrente disponibile. ZX-3 e ZX-6 esistono in versione trifase, monofase e diesel; ZX-25 e ZX-50 richiedono potenze da 29,5 a 63,2 kW.
- Spazio e altezza. Nei disegni Zaccaria di ZX-3 e ZX-6 gli elevatori a tazze arrivano a circa 2,8 metri di altezza.
- Pulitura a monte. Con risone sporco serve un prepulitore; Zaccaria indica oltre l’1,5% di impurità come soglia per pulire prima della lavorazione.
- Ricambi e assistenza. Rulli, mole e schermi si consumano: va chiarito chi li fornisce in Italia e in quanto tempo.
Quanto costa una mini riseria?
Un listino pubblico affidabile delle mini riserie in Italia non esiste: i costruttori lavorano su preventivo e la configurazione cambia molto il prezzo. Le voci che pesano di più sono la portata, il numero di moduli (prepulitore, lucidatrice, calibratore, elevatori), il tipo di motore, il trasporto e il montaggio.
Due dettagli delle brochure incidono sul preventivo. Gli elevatori delle mini riserie Zaccaria sono forniti di norma senza motore. ZX-3 e ZX-6 sono spediti senza motore. Per confrontare offerte diverse conviene chiedere la stessa configurazione, con motori, elevatori, trasporto, installazione e avviamento indicati riga per riga.
Conviene una mini riseria o far lavorare il riso a una riseria?
Conviene la mini riseria quando si vuole vendere riso proprio con il proprio marchio e tenere separati lotti e varietà. Aiuta anche lavorare quando serve, senza aspettare il turno di una riseria. Conviene affidarsi a terzi quando i volumi sono piccoli e saltuari o mancano spazio, corrente e personale per gestire l’impianto. In entrambi i casi la resa di laboratorio del proprio risone è il dato con cui confrontare i risultati.
Cosa offre IROM
IROM Italia propone in Italia macchine per tutta la filiera del riso, dal campo al laboratorio. Le brochure Zaccaria delle mini riserie portano il timbro di IROM Italia s.r.l.
- Mini riserie Zaccaria: la categoria Mini riserie raccoglie Rural ZX-3, Rural ZX-6, ZX-25 e ZX-50, insieme agli sbramini da laboratorio THU-35 e PAZ-1 DTA.
- Sbramatura: sbramino a rulli Zaccaria DAZ/CFR-6000SI R10 per le riserie, OTAKE PM-500NE per le aziende piccole; le decorticatrici OTAKE per farro, orzo e riso sono nella guida alle decorticatrici.
- Separazione e sbiancatura: separatore paddy SMAZ, sbiancatrici verticali e orizzontali, Zaccaria BHZ-3.
- Lucidatura e calibratura: lucidatrice ad acqua, calibratore rotture.
- Selezione: selezionatrici ottiche ANZAI per riso, dalla LAK compatta alle macchine a più scivoli.
- Laboratorio: sbramini regolamentari PAZ-1 DTA e THU-35, sbiancatrice TM-05, misuratore di bianchezza Kett C-600, misuratori di umidità Kett per il risone.
Per capire quale impianto serve ai propri volumi e al proprio riso, contatta IROM.
Domande frequenti
È il riso a cui è stata tolta soltanto la lolla, chiamato anche semigreggio, integrale o riso cargo. Il regolamento (UE) n. 1308/2013 cita «riso sbramato» fra le denominazioni commerciali del riso semigreggio. Conserva pericarpo e germe, che la sbiancatura toglie.
È il separatore paddy: divide il risone rimasto vestito dopo lo sbramino dal riso già sbramato e lo rimanda alla sbramatura. Lavora su peso specifico e dimensione dei chicchi, di solito con piani inclinati e oscillanti. Secondo l’IRRI il risone residuo dopo lo sbramino non dovrebbe superare il 10%.
L’IRRI indica il 14% come umidità ideale per la lavorazione; con risone più secco aumentano le rotture. Zaccaria raccomanda per le sue riserie compatte il 12-13% in base umida. Il dato va misurato con un misuratore di umidità, perché la stima a occhio non basta.
Le mini riserie compatte Zaccaria Rural ZX-3, Rural ZX-6, ZX-25 e ZX-50 sono a catalogo IROM Italia, che ne pubblica schede e brochure del costruttore. Per disponibilità, configurazione e assistenza si contatta IROM.
Serve quando il riso deve uscire senza chicchi gessati, macchiati o corpi estranei, che il calibratore non riconosce. Fra le selezionatrici ottiche ANZAI a catalogo IROM c’è la LAK, un modello compatto alto 125 cm che seleziona riso bianco e integrale. La selezionatrice si mette dopo sbiancatura e calibratura.
Con un misuratore di bianchezza a riflettanza, come il Kett C-600: lo strumento illumina il campione e misura la luce riflessa. L’Ente Nazionale Risi usa un colorimetro Kett per valutare in modo indiretto il grado di lavorazione, su una scala da 0 (nero) a 100 (bianco).
Il D.Lgs. 131/2017 si applica al riso destinato al consumatore finale e venduto in Italia. Fissa le denominazioni (tondo, medio, lungo A, lungo B) e i limiti di qualità dell’allegato 4, fra cui il 5% massimo di rotture. Il riso non lavorato del tutto va dichiarato come semilavorato, integrale o semigreggio.
In sintesi
Una mini riseria porta il risone a riso bianco in azienda con le stesse fasi di una riseria: pulitura, sbramatura, separazione paddy, sbiancatura, lucidatura e separazione delle rotture. La resa dipende soprattutto dalla qualità e dall’umidità del risone e dall’impianto: oltre il 60% di riso lavorato e il 40-50% di grani interi per una riseria compatta a due stadi, secondo l’IRRI. Per scegliere contano portata sul proprio riso, prodotto finale, corrente disponibile e assistenza. La resa del proprio lotto si misura prima con uno sbramino da laboratorio.
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